I carabinieri escludono moventi legati a vecchia faide o a vendette ad esse collegate

·2 minuto per la lettura
carabinieri 8
carabinieri 8

Si fa largo l’ipotesi del delitto d’impeto per l’allevatore ucciso nel Nuorese: i carabinieri che stanno indagando sull’uccisione in Sardegna del 74enne allevatore Mauro Antonio Carai sono orientati ad escludere moventi legati a vecchia faide o a vendette ad esse collegate. Carai è stato ammazzato con diverse coltellate ad Orune. A trovare il cadavere uno dei figli della vittima dopo la mezzanotte del 27 agosto; il corpo era alla fine di una stradina sterrata equidistante sia dalla Statale 389 che dall’ovile di Antonio.

Allevatore 74enne ucciso nel Nuorese: nessuna vendetta, forse una lite finita malissimo dietro il delitto

All’inizio si era pensato ad un omicidio maturato in un contesto di vendetta, ma gli elementi in mano agli inquirenti e la scena del crimine sembrerebbero escluderlo: Carai non è stato freddato da punti di agguato con armi da fuoco, le più idonee a “chiudere una (orribile) pratica” in maniera veloce e senza possibilità di identificazione dell’offender. La zona, da circa mezzo secolo, è teatro di una delle faide storiche delle male campestri e da armento dell’isola, ma anche quella pista pare flebile. Si pensa dunque al delitto d’impeto, magari ad una discussione iniziata in maniera concitata e finita in maniera violenta e sanguinaria.

Il magistrato dispone l’autopsia per l’allevatore 74enne ucciso nel Nuorese

Il Sostituto Procuratore che tiene le fila dell’indagine, Riccardo Belfiori, ha intanto stabilito un esame autoptico presso l’ospedale San Francesco di Nuoro dove la salma è custodita in morgue. L’esame tanatologico dovrà stabilire in punto di scienza forense ora del decesso e cause specifiche dello stesso. Va sciolto anche il nodo investigativo del luogo del crimine, se cioè Carai sia stato accoltellato dove è stato trovato cadavere o se qualcuno lo ha ferito a morte e poi trasportato sul luogo del rinvenimento per sviare le indagini.

Il tentativo di raggiungere la strada: l’ultimo gesto dell’allevatore 74enne ucciso nel Nuorese

Quello che pare plausibile ma da dimostrare è che la distanza equa fra l’ovile della vittima e la statale suggerirebbe che l’uomo sia stato accoltellato vicino al ricovero e che poi abbia cercato di trascinarsi verso la strada per chiedere aiuto. Nel passato dell’uomo ci sarebbero stati screzi con alcuni compaesani, ma è roba degli anni ‘80 e di scarso rilievo. Intanto il sindaco Pietro Deiana ha dichiarato all’Ansa che la morte di Carai “per il paese è stato un fulmine a ciel sereno. Mauro Antonio Carai era un uomo tranquillo, non si vedeva mai in giro, tutto casa e lavoro, io stesso da tanto tempo non lo vedevo. La notizia stamattina ci ha lasciati sgomenti, erano anni che a Orune non vedevamo un omicidio”.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli