Carabinieri Lodi: 9 indagati per traffico di cani dall'Ungheria

Red/Alp

Milano, 3 giu. (askanews) - I carabinieri forestali di Lodi, insieme con i loro colleghi di Milano, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di quattro persone accusate di far parte di un'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di cuccioli (di Bouledogue Francesi, Barboncini e Chihuahua) provenienti dall'Ungheria. Lo ha riferito l'Arma, spiegando che la banda aveva la sua sede operativa in provincia di Lodi e che ai nove indagati complessivamente (tutti italiani), sono stati contestati, a vario titolo, anche i reati di maltrattamento animali, frode in commercio, falso e ricettazione.

L'indagine, diretta dalla procura di Lodi, "ha monitorato per oltre un anno le numerose introduzioni clandestine di cuccioli di cane di razze pregiate, in assenza di sistemi identificativi nonché di qualsiasi certificazione sanitaria e di trasporto". Sempre secondo quanto spiegato dai carabinieri, i cani, "pubblicizzati su noti siti web di annunci, erano venduti come 'italiani' con contraffazione di documenti individuali e privi di microchip obbligatorio". Gli annunci commerciali dichiaravano che i cuccioli "'sono nati in casa e genitori visibili', mentre in realtà provenivano dall'Ungheria e venivano trasportati nascosti nei portabagagli di macchine degli indagati, con percorsi superiori a mille chilometri". I lunghi viaggi in condizioni estreme causavano sovente la diffusione di gravi patologie tra i cuccioli o addirittura la morte. Le consegne "agli ignari acquirenti provenienti da tutto il Nord Italia, erano effettuate in strada o in centri commerciali, con falsi documenti appunto comprovanti una nascita in Italia e senza possibilità di visione dei genitori come invece dichiarato".

Nel corso delle attività sono stati sequestrati trentasei cuccioli, prima affidati ad associazioni di tutela animali e poi posti in affidamento a privati. Di questi, cinque sono deceduti quasi subito "per gravi patologie connesse all'assenza di profilassi sanitaria".