Carabinieri restituiscono a monache romane reliquia rubata

Cro/Ska

Roma, 19 lug. (askanews) - Il 10 luglio 2019, alle ore 17:00, in Roma, presso la caserma "La Marmora", il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Roma ha restituito al monastero delle monache benedettine di Santa Cecilia in Urbe una reliquia velo di Santa Cecilia con attestato di autenticità datato 23 giugno 1867, sottratta in data imprecisata da quel convento.

Le indagini, si legge in una nota dei carabinieri, avviate nel mese di aprile 2018 a seguito della denuncia formalizzata dalla badessa del monastero di Santa Cecilia con cui aveva segnalato l'annuncio di vendita della reliquia in argomento su una nota piattaforma di e-commerce, hanno consentito ai Carabinieri del TPC di individuare e recuperare il bene culturale presso l'abitazione di un privato residente nella città di Torino che, in buona fede, l'aveva acquistato on line.

Di fondamentale importanza per l'individuazione del prezioso bene e l'accertamento della sua appartenenza al patrimonio dell'Ente religioso, nonché per riconoscerne l'autenticità, è risultato il timbro con la figura di Santa Cecilia, con cui sono siglati tutti i documenti della comunità religiosa. Infatti, l'attestato di autenticità che accompagna la reliquia, a firma della badessa dell'epoca, Madre Cecilia Meneguzzi, riporta proprio il citato timbro, la cui comparazione con il sigillo originale, sempre custodito presso il monastero delle monache benedettine, non ha lasciato spazio ad alcun dubbio circa l'autenticità della reliquia.

La restituzione, disposta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, che ha coordinato le attività di indagine, è stata eseguita dal Comandante del Nucleo TPC di Roma, Maggiore Michelangelo Lobuono, nelle mani della badessa del convento di Santa Cecilia, Madre Maria Giovanna Valenziano, la quale l'ha riportata presso la sua comunità religiosa, ove potrà essere oggetto di culto.