Caravaggio e Donizetti: i 176 nuovi treni di Trenord nel 2020

In arrivo 176 nuovi treni Trenord.

Nel 2020 arrivano nuovi treni per Trenord e a renderlo ufficiale è l’annuncio di Claudia Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti. Da Gennaio 2020 ben 176 nuovi mezzi percorreranno i binari del Nord Italia, frutto di un investimento di 1,6 milioni di euro della Regione Lombardia.

I nuovi treni di Trenord 2020

I 176 nuovi convogli, chiamati i “Caravaggio” e i “Donizetti”, inizieranno a essere utilizzabili due alla volta ogni mese partire da Gennaio 2020. Claudia Terzi lo ha annunciato durante l’incontro di quadrante con gli enti locali, i comitati dei pendolari e le associazioni dei consumatori. Le linee interessate saranno 4: la Chiasso-Como-Milano-Rho, la Colico-Chiavenna, la Lecco-Sondrio e la Lecco-Bergamo.

Durante il primo mese dell’anno si inizierà con il far correre sui binari un Caravaggio e un Donizetti ed entro l’estate 2020, precisamente entro il mese di Giugno, vedremo consegnarne altri 5 del primo tipo e 10 del secondo. Il termine per la consegna di tutti i treni è il 2024. I Caravaggio con le loro 5 carrozze percorreranno la linea S11, per cercare di recuperare la puntualità ormai latitante su questo percorso. Le altre linee invece saranno percorse dai Donizetti. Si annuncia quindi un grande periodo per la viabilità, anche grazie alla notizie dell‘ampliamento della metropolitana rossa di Milano.

Nuovi treni di Trenord: sicurezza ed efficienza

L’assessore Terzi ha voluto sottolineare che la decisione delle linee coinvolte è di natura prettamente tecnica. Ha poi aggiunto: “Il piano prevede una graduale immissione di nuovi convogli in tutte le zone della Lombardia, andando a rinnovare progressivamente la flotta vetusta ereditata da Trenitalia. Infatti ha un’età media di 32 anni con punte di 45, mentre i treni conferiti da Regione e già in servizio hanno un’età media di 9 anni”.

Nuovi treni significano più confort, sicurezza e sicuramente efficienza. In particolare, saranno sicuramente meno le cause dei disservizi derivanti dall’inadeguatezza del materiale rotabile. L’assessore Terzi ha parlato anche dello sforzo e dell’impegno che deve essere messo in campo da parte del Rfi: “Se la rete non viene adeguatamente manutenuta e potenziata, i treni nuovi possono certo migliorare la qualità del servizio ma non determinare quel salto di qualità che i lombardi aspettano da tempo”.