Caravita jr condannato, 6 anni a figlio capo ultrà Inter

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Il giudice di Milano Roberto Crepaldi ha condannato a 6 anni Alessandro Caravita, 21 anni, figlio dello storico capo degli ultrà dell’Inter Franco, a processo con l’accusa di tentato omicidio. Il giovane era finito in carcere dopo che, nella notte tra il 5 e il 6 giugno scorso, aveva accoltellato un 24enne al culmine di una rissa scoppiata tra i tavolini all’aperto di corso Garibaldi.

Il pm Roberto Fontana ha chiesto, nell’udienza che si è svolta a porte chiuse, una condanna 4 anni e 8 mesi. Il giudice, nel suo verdetto, ha escluso le aggravanti dei futili motivi e ha concesso le attenuanti generiche e ha fissato una provvisionale di 20mila euro a favore della vittima.

La sentenza con rito abbreviato, le motivazioni saranno rese note tra 30 giorni, arriva dopo che il gip Guido Salvini ha respinto, lo scorso novembre, la richiesta di patteggiamento avanzata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Mirko Perlino, a 4 anni e 8 mesi di reclusione perché ritenuta "non congrua".

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