Carboni: Libro di Pazienza, 'accompagnò Calvi a Londra, poteva convincerlo di tutto'

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(Adnkronos) - "Non ho mai saputo per quale motivo Carboni avesse accompagnato Calvi a Londra. Le mie riflessioni 'carcerarie' mi hanno convinto che qualcuno gli disse di farlo e poi di andarsene. Cosa che fece". Lo scrive Francesco Pazienza nel suo "La versione di Pazienza", dal 27 gennaio in libreria per Chiarelettere (240 pagg., 16 euro).

Pazienza, che, uscito dal Sismi era diventato consulente di Roberto Calvi all'Ambrosiano, dei rapporti tra Flavio Carboni e il 'banchiere di Dio' racconta: "Carboni avrebbe potuto convincerlo di qualsiasi cosa, con quella sua parlantina a getto continuo, inarrestabile. Calvi pensava che i rapporti tra il sardo e il potente capo della Dc Ciriaco De Mita potessero essere la chiave per risolvere i suoi problemi. Arrivato Carboni, le mie quotazioni presso Calvi erano crollate verticalmente: io potevo contare 'solo' sulla mia amicizia con l’astro discendente Flaminio Piccoli, non valevo più niente per lui". A Londra, dove poi Calvi verrà trovato morto, "Carboni gli aveva riservato un alloggio allo sgangheratissimo residence londinese Chelsea Cloisters. Calvi era abituato a ben altro stile: forse il finanziere voleva mimetizzarsi? O forse era stata una sciocchezza di Carboni e Calvi l’aveva sopportata, visto che da lui sopportava tutto?".

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