Carcere, domenica gran finale per il Rebibbia Festival -2-

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Roma, 26 ott. (askanews) - Dentro e fuori un carcere ci sono anche "storie di paesaggi visivamente potenti, il loro spirito profondo, quello che il tempo disegna, incidendo anche lo spirito del popolo che li abita. Ho potuto usare qualsiasi mezzo di ripresa per disegnare i rilievi del nostro Paese, sorvolando coi droni il maestoso Palazzo della Consulta e i cieli sopra le carceri. Genova-Marassi: il carcere e lo stadio di calcio appaiati, che portano lo stesso nome e condividono le stesse tifoserie esultanti, una libera l'altra reclusa; Napoli con l'incantevole atollo vulcanico che ospita il carcere di Nisida, coi ragazzi e le ragazze di camorra; l'immenso assolato carcere di Lecce, prigione per donne di malavita; Terni con lo strazio dei 'fine pena mai'".

Poi c'è "Milano-S.Vittore, monumentale come un Pantheon inaccessibile in mezzo alla città; Firenze-Sollicciano: un'immensa costruzione disegnata come un giglio di cemento, inquietante in mezzo al nulla; e Rebibbia, con le detenute-madri e i loro bimbi innocenti e carcerati. Poi, tappa dopo tappa, dai cieli siamo scesi giù, nel profondo delle celle e nei loro sotterranei, accompagnati da un Agente penitenziario che ha fatto da Caronte in questo viaggio iniziatico. Occorreva dare tridimensionalità alla Costituzione della Repubblica Italiana, attraverso i punti di vista dei suoi custodi ed interpreti: i Giudici. E fare altrettanto con quel "sistema della pena", tanto evocato, vilipeso o invocato, e, fondamentalmente, sconosciuto. Da una parte gli uomini e donne dell'Istituzione; dall'altra gli uomini e donne e ragazzini minorenni che l'Istituzione l'hanno violata. Il loro incontro getta un po' di luce fra le ombre. Un incontro per me emozionante, un'avventura fra storie umane incredibili, dolorose, paradossali, umanissime. Un film sugli sguardi dei Giudici e dei Detenuti. Fra il prima e il dopo l'incontro c'è una differenza ben visibile negli sguardi. La stessa differenza che spero di leggere negli sguardi degli spettatori all'uscita dalla proiezione".

L'ingresso è libero con accreditamento obbligatorio a rebibbiafestival@gmail.com. Il Rebibbia Festival, con proiezioni, incontri, laboratori che dal 21 al 27 ottobre - rientra negli eventi del Festa del Cinema di Roma - coinvolgono la popolazione reclusa, fra l'Auditorium del Carcere e l'Auditorium del MAXXI. Il Rebibbia Festival è promosso da La Ribalta - Centro Studi Enrico Maria Salerno, Fondazione Cinema per Roma, Provveditorato Regionale Carceri del Lazio. Col sostegno di MIBAC e Regione Lazio. In collaborazione con Rai Cinema, Clipper Media, Hikari Corporate (Fr.) con il canale franco-tedesco Arte.