Carcere per i grandi evasori: il piano M5s da mettere già nel decreto fiscale. Ma manca il via libera del Pd

Giuseppe Colombo
 (photo by Massimo Di Vita/Archivio Massimo Di Vita/Mondadori Portfolio via Getty Images)

Il titolo, lo slogan, il cavallo di battaglia da provare a trasformare in risultato di governo è manette ai grandi evasori. Eccolo il piano dei 5 stelle messo a punto dagli uffici del ministero Giustizia guidato da Alfonso Bonafede: pene più severe, fino a otto anni di carcere, e soglie di punibilità più basse. Un piano radicale, che guarda all’evasione come a un’emergenza criminale, per prendere a prestito un’espressione usata dal procuratore di Milano Francesco Greco. Il documento, di cui Huffpost è in possesso, è stato recapitato al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri con l’obiettivo di travasarne il contenuto nel decreto fiscale atteso lunedì sul tavolo del Consiglio dei ministri. La viceministra dell’Economia in quota 5 stelle Laura Castelli all’Adnkronos si dice sicura del fatto che il tentativo andrà in porto. Ma fonti dell’esecutivo rivelano che manca il via libera del Pd. 

Il piano dei 5 stelle, quindi, deve ancora passare il check politico interno al governo e l’esito è tutt’altro che scontato. Una fonte di governo del Pd spiega che sulla confisca dei beni in caso di condanna per i reati fiscali c’è unanimità dentro l’esecutivo e infatti la norma che allinea l’evasione alla mafia compare nella bozza del decreto fiscale. Non ci sono, invece, quelle relative all’inasprimento delle pene. Dal ministero della Giustizia trapela tranquillità sul fatto che il travaso ci sarà e le parole del viceministro Castelli confermano la volontà dei 5 stelle di fare presto. Ma - e il ma lo concretizza la stessa fonte dem - “un via libera politico di tutto il governo ancora non c’è”. 

Quello che c’è, al momento, è il documento preparato dal ministero della Giustizia. La ratio politica è indicata nella premessa: “Si opera, rendendolo particolarmente rigoroso, sull’apparato sanzionatorio propriamente penale con le modifiche al decreto legislativo n.74 del 2000 con un complessivo aumento dei limiti edittali ed...

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