Carcere, proteste e disordini in diversi penitenziari del Lazio

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Roma, 9 mar. (askanews) - La via Tiburtina occupata da parenti dei detenuti. Le proteste del carcere di Rebibbia arrivano fin sulla consolare e per quasi mezz'ora la strada è un caos con il traffico bloccato e disordini. Polizia e carabinieri hanno dovuto faticare non poco per riportare tutto alla calma e permettere così la sostanziale riapertura della strada.

Ed anche un elicottero delle forze dell'ordine è dovuto intervenire. A segnalarlo è stato il sindacato Fns-Cisl che ha ricordato la presenza di fumo all'interno del muro di cinta di Rebibbia e di disordini in corso a Regina Coeli e nel carcere di Viterbo. Per il segretario aggiunto del sindacato, Massimo Costantino, "occorre che le autorità tutte, in primo modo anche il ministro della giustizia , mettano in campo ogni utile misura per garantire la salute e l'incolumità dei poliziotti penitenziari e delle persone ristrette".

Costantino poi aggiunge: "Apprendiamo di rinforzi provenienti anche dal personale in servizio presso tale sede ma fatti rientrare dalle ferie o riposi. I motivi - si spiega in una nota - sono legati al limite dei colloqui con i familiari, dovuti alla situazione in ambito nazionale dovuti per contenere il contagio per il coronavirus".