Carcere, Uil: 107 trasferiti da Foggia, regia rivolte è unica -2-

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Roma, 12 mar. (askanews) - In tutta Italia abbiamo registrato gravi rivolte dei "detenuti che, probabilmente, guidati da un'unica 'regia' hanno distrutto le carceri italiane cavalcando la paura del coronavirus, le immagini che tutti quanti abbiamo visto sono emblematiche e possono in parte far comprendere la cruda realtà; solo i poliziotti penitenziari, tuttavia, possono raccontare il terrore, la tensione, la paura e di guisa il grande coraggio. Una tragedia nella quale abbiamo perso vite umane (detenuti per overdose di farmaci) e molti poliziotti feriti che hanno dovuto ripristinare l'ordine e la sicurezza quasi a mani nude non avendo adeguati strumenti di protezione individuale", si aggiunge.

La situazione di Foggia "era già esplosiva prima dell'esigenza sanitaria del Paese ed è culminata nella 'conquista' del carcere da parte dei detenuti e dalla successiva evasione di massa ( 80 ristretti, ancora latitanti 10), i pochi agenti in servizio non hanno, evidentemente, potuto evitare che tutto ciò accadesse, limitando con le poche risorse a disposizione che la situazione degenerasse completamente e riportando con molte difficoltà e con tanto professionalità la "sicurezza" nell'Istituto. Nella mattinata odierna sono stati trasferiti più di 100 detenuti verso altri Istituti dalla sede di Foggia, una misura giusta e che riteniamo possa essere una prima "risposta" a coloro che credono di voler demonizzare lo Stato Italiano ed il sistema carceri". (Segue)