Carceri: apprezzamento garanti territoriali su carriere polizia

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Roma, 20 nov. (askanews) - "La Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà apprezza l'approfondimento in corso alle Camere sullo schema di decreto legislativo per il riordino delle forze di polizia". Così in una nota il portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Stefano Anastasìa, Garante per le Regioni Lazio e Umbria. "Nel merito, i Garanti delle Regioni e degli Enti locali condividono le preoccupazioni espresse dal Coordinamento dei Magistrati di sorveglianza per gli effetti che il progetto di riordino delle carriere delle forze di polizia potrà - sottolinea - avere sui delicati equilibri del sistema penitenziario e dei singoli istituti di pena. Nessuna preclusione al riconoscimento della legittima progressione di carriera dei dirigenti di polizia penitenziaria, ma lo schema di decreto legislativo all'attenzione delle Camere prefigura una separazione sempre più netta tra il personale di polizia e il restante personale dell'Amministrazione penitenziaria. In particolare, ne potrebbero essere svilite le funzioni dei direttori di garanzia dei limiti e dei fini costituzionali della privazione della libertà in carcere e di coordinamento delle diverse aree operative interne agli istituti. Ai direttori sarebbe preclusa la valutazione degli appartenenti al Corpo e sottratta la delicata decisione di ultima istanza nell'uso delle armi attualmente prevista dall'articolo 41 dell'ordinamento penitenziario. Torniamo quindi ad appellarci a Parlamento e Governo perché lo schema di decreto legislativo sia modificato in questi punti essenziali prima della sua definitiva adozione" conclude Anastasia.