Carceri, Ardita: da 2007 obbligo informare Pm cambi regime sicurezza

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Roma, 17 giu. (askanews) - "Nella circolare del 9 gennaio 2007 era scritto che qualsiasi modifica del regime di alta sicurezza (As) doveva essere concordata con i magistrati requirenti. La circolare, che ha retto il carcere per molti anni ancora in vigore". Lo ha detto il consigliere togato del Csm, gi direttore generale dell'ufficio detenuti e responsabile dell'attuazione del regime 41 bis del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Sebastiano Ardita, nel corso della sua audizione in Commissione parlamentare antimafia. Dopo aver raccontato l'origine delle modifiche carcerari, "giungemmo a fissare i paletti dell'alta sicurezza che un gradino pi sotto del 41 bis. Nel 41 bis - ha spiegato - mettemmo l'elite, i criminali mafiosi e poi in alta sicurezza creammo delle categorie: As1 (alta sicurezza 1), che erano quelli uscivano dal 41 bis e avevano avuto rapporti con i capi; As2 con gli ex terroristi e As3 con i mafiosi mafiosi. Gli Alta sicurezza - ha detto - potevano diventare collaboratori di giustizia". Quindi Ardita ha spiegato che il "nostro target era rendere il carcere pi vivibile per i detenuti per la rieducazione, e con regole che mettevano alle corde la mafia". Secondo Ardita "i micro e macro indicatori dicevano che i detenuti stavano bene. Venne poi adottata una circolare che consentiva ad alcuni detenuti di essere ammessi a uscire pi ore dalla camera di detenzione. Occorreva che qualcuno si facesse carico della proposta e un organo che desse il benestare. Questa circolare sulle migliori condizioni, emanata a fine 2011, viene improvvisamente modificata. Prima bisognava stare aperti con ordine provveditori regionali, poi negli anni ho capito che c'era maggiore possibilit di circolazione interna. Ora ho appreso che anche reati di mafia possono circolare liberamente in carcere".