Carceri, Ardita: telefonini in cella? Azione stato depotenziata

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Roma, 17 giu. (askanews) - "Quando una regola viene violata in maniera sistematica non pi possibile trovare una sanzione". Lo ha detto, parlando dei telefonini trovati in carcere, il consigliere togato del Csm, gi direttore generale dell'ufficio detenuti e responsabile dell'attuazione del regime 41 bis del Dap, Sebastiano Ardita, nel corso della sua audizione in Commissione Parlamentare Antimafia. "La percentuale di telefonini trovati in carcere volata negli ultimi anni, prima una decina e c'erano misure rigorose al Dap. Il detenuto veniva trasferito e applicato il 14 bis, un regime di sorveglianza particolare che io ho cercato di rendere umano . Se il piccolo spacciatore parlava con la mamma - ha spiegato - non si faceva il 14 bis. Se lo aveva il mafioso oltre al 41 bis si applicava il 14 bis. Ma se si trovano 1000 telefonini in un anno, non si possono spostare 1000 persone e quindi si depotenzia l'azione dello stato. Ci vorrebbero sezioni apposite. Quando una regola viene violata in maniera sistematica non pi possibile trovare una sanzione".