Carceri, Bonafede: compatti per soluzione dopo sentenza Consulta

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Roma, 4 dic. (askanews) - Preso atto delle motivazioni della sentenza della Consulta sull'articolo 4 bis dell'ordinamento penitenziario, i tecnici del ministero della Giustizia "sono già al lavoro per verificare, insieme al Parlamento, un'adeguata e tempestiva soluzione", lo fanno sapere fonti di via Arenula. "Sono sicuro che le forze politiche saranno compatte nell'affrontare le questioni urgenti conseguenti alla sentenza" ha detto il Guardasigilli, Alfonso Bonafede.

Secondo la sentenza della Consulta il detenuto per un reato di associazione mafiosa o di contesto mafioso può essere "premiato" se collabora con la giustizia ma non può essere "punito" ulteriormente - negandogli benefici riconosciuti a tutti - se non collabora. Così la Corte costituzionale con la sentenza n. 253 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 4 bis, primo comma, dell'Ordinamento penitenziario là dove non contempla che, nelle condizioni indicate, il giudice possa concedere al detenuto il permesso premio.