Carceri: Cirielli, 'rappresaglia mediatica contro agenti pericolo per tenuta sistema'

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Roma, 3 lug. (Adnkronos) – “Lo striscione apparso a Roma è la prima grave conseguenza della campagna denigratoria di questi giorni contro il Corpo della Polizia penitenziaria, a cui va la mia totale solidarietà. E’ inaccettabile che dei servitori dello Stato vengano quotidianamente presi di mira su giornali e televisioni senza avere la possibilità di difendersi. Questa rappresaglia mediatica contro gli agenti penitenziari rischia di generare pericoli anche per la tenuta del sistema carceri, dove sono proprio loro a garantire la legalità e la sicurezza, nonostante la grave e permanente carenza di organico e l’assenza di strumenti utili alla difesa come il taser”. Lo afferma Edmondo Cirielli, coordinatore nazionale di Fratelli d'Italia.

“Per quanto riguarda l’inchiesta sulle violenze nel carcere di Santa Maria Capua Vetere -aggiunge- se vi sono responsabilità personali è giusto che vengano accertate e chi ha sbagliato pagherà, ma senza eccessi, per i propri errori. Così come se vi sono responsabilità politiche da parte di Bonafede è doveroso che vengano fuori: l’ex ministro della Giustizia, durante le rivolte nelle carceri, ci aveva raccontato che era tutto sotto controllo ma evidentemente non era così. Per questo, invito il ministro Cartabia a fare chiarezza sull’operato del suo predecessore e chiedo al premier Draghi, finora rimasto silente, di tutelare il Corpo della Polizia penitenziaria e di riformare le norme volute dal Pd e dai Cinquestelle, ad iniziare dalla vigilanza dinamica, il cosiddetto regime delle 'porte aperte', causa delle rivolte e delle migliaia di aggressioni subite in questi due anni dai poliziotti".

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