Carceri, domani a Roma convegno su radicalizzazione dei detenuti

red/cro

Roma, 10 set. (askanews) - Domani, mercoledì 11 settembre 2019 presso Palazzo Giustiniani a Roma, si terrà la conferenza finale "The rule of law and the prevention of violent extremism: between policies and practies in european prison and probation systems" organizzata dalla Fondazione Nuovo Villagio del Fanciullo, capofila del progetto europeo "Fair, fighting against inmates radicalisation." Alla conferenza, patrocinata dal Senato della Repubblica, parteciperanno la vicepresidente del Senato Anna Rossomando; il direttore del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria Francesco Basentini; la Direttrice del Dipartimento dell'esecuzione penale esterna, Dott.ssa Lucia Castellano; il Direttore della Fondazione Nuovo Villaggio del Fanciullo, Dott. Patrizio Lamonaca; il Coordinatore dell'Osservatorio di Antigone sulle condizioni di detenzione, Dott. Alessio Scandurra; i criminologi delle Università di Brescia e di Malta, Prof. Carlo Alberto Romano e Prof. Trevor Calafato; il membro del direttivo dell'International Correction and Prison Association (ICPA), Dr. Dorin Muresan; il membro del gruppo di lavoro sul carcere del Radicalisation Awareness Netword, Dr. Carlos Fernandez; gli ex-parlamentari promotori della proposta di legge "Misure per la prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo jihadista", on. Stefano Dambruoso e on. Andrea Manciulli.

I lavori saranno preceduti da un omaggio alle vittime del terrorismo, in cui saranno ricordate le vittime italiane dell'attentato alle Torri gemelle di New York e nel quale porteranno la testimonianza della loro attività in carcere Debora Bornazzini e Valeria Collina.

"Fair, fighting against inmates radicalisation" è un progetto focalizzato sul fenomeno della radicalizzazione violenta dei detenuti che ha coinvolto 10 partner europei da 9 Paesi (Italia, Finlandia, Portogallo, Olanda, Ungheria, Lituania, Slovenia, Romania, Malta) e finanziato dal programma "Justice" della Commissione europea, e che, dopo dopo due anni di lavoro, presenterà nella conferenza i risultati delle sue attività che hanno coinvolto 170 operatori dei sistemi penitenziario coinvolti in corsi di formazione su prevenzione e contrasto dell'estremismo violento.