Carceri, Fi: solidarietà a forze ordine e polizia penitenziaria

Pol/Gal

Roma, 9 mar. (askanews) - "I detenuti in rivolta nelle carceri mettono in pericolo la vita degli agenti della polizia penitenziaria. A loro e a tutte le forze delle ordine impegnate in questa delicatissima fase va la nostra solidarietà e gratitudine. Non abbiamo ascoltato una parola dal Ministro Bonafede, dal quale è assolutamente urgente comprendere come intende procedere il Governo, posto che i risultati di quanto fatto finora sono sotto gli occhi di tutti. Il decreto legge fa acqua da tutte le parti ed è inidoneo a fronteggiare adeguatamente l'emergenza. Non era imprevedibile l'evolversi della situazione nelle carceri, posto che il sovraffollamento persiste da tempo, ed il Ministro non può pensare di scaricare il peso di questa drammatiche rivolte sul personale della polizia penitenziaria le cui sigle da mesi non ottengono neanche di poterlo incontrare per sottoporgli le difficoltà che quotidianamente incontrano". Lo dichiarano, in una nota congiunta, Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato di FI ed Enrico Costa, responsabile nazionale Dipartimento Giustizia di FI.