Carceri, Garante detenuti: pandemia ha enfatizzato inadeguatezza

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Roma, 26 giu. (askanews) - La pandemia Covid-19 "ha evidenziato le preesistenti carenze e criticit del sistema penitenziario, enfatizzando la sua inadeguatezza a far fronte al fenomeno che si stava presentando: sovraffollamento degli istituti penitenziari, mancanza di spazi destinabili alle necessit sanitarie, diffuso degrado strutturale e igienico in molte aree detentive, debolezza del servizio sanitario". Lo scrive nella sua relazione al Parlamento, il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute e private della libert personale, Mauro Palma. Tale situazione "che richiedeva estrema tempestivit di interventi, stata affrontata sul piano normativo nel suo complesso, agendo fondamentalmente su due fronti: la prevenzione dell'ingresso del contagio nel carcere e la riduzione della densit della popolazione detenuta". Secondo Palma quanto fatto in via legislativa per affrontare la situazione ha "prodotto effetti diretti piuttosto contenuti", che "hanno certamente dato l'avvio a un orientamento generale da parte della magistratura di sorveglianza che, anche trattando con la tempestivit dovuta le istanze giacenti da tempo, ha contribuito con i propri provvedimenti alla consistente riduzione delle presenze in carcere che si prodotta tra i mesi di marzo e giugno". E i dati forniti dal Garante parlano chiari: il 29 febbraio scorso i detenuti erano 61.230, il 23 giugno a 53.527, 8mila in meno.