Carceri, l'Ucoii sigla il rinnovo del protocollo con il Dap

Red/Gtu

Roma, 5 giu. (askanews) - L'Ucoii, Unione delle comunit e organizzazioni islamiche in Italia, sigla il rinnovo del protocollo con il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, presso il ministero di Grazia e Giustizia. "E' davvero un accordo importante quello stipulato col Dap", dice con grande soddisfazione Yassin Lafram, presidente dell'Ucoii, spiegando: "Il protocollo precedente era limitato a 8 carceri in tutta Italia, con questo nuovo accordo invece tutte le carceri d'Italia potranno giovarsi di imam proposti dalla nostra Unione. il segno dell'ottimo risultato ottenuto con il primo progetto pilota e della fiducia del ministero di grazia e giustizia e del governo nel suo insieme nei nostri confronti. L'assistenza spirituale ai detenuti fa parte in modo ineludibile del percorso di reinserimento nella societ civile, cos come stabilisce la Costituzione della Repubblica, che all'articolo 27 stabilisce che le pene devono tendere alla rieducazione del condannato".

L'accordo conferma e rilancia quello siglato nel 2015, nello spirito del rispetto della libert religiosa, anch'essa tutelata dalla Carta fondamentale e dall''articolo 26 dell'Ordinamento penitenziario che garantisce a detenuti e internati di professare la propria fede religiosa anche in carcere.

Sottolinea ancora Lafram: "La cura delle anime importantissima e giustamente dev'essere esperita nel rispetto della tradizione di appartenenza del detenuto. Questo tende ad ottenere due importanti risultati, oltre alla rieducazione di cui sopra: mettere il carcerato nelle migliori condizioni perch accetti la pena assegnatagli e scongiurare fenomeni di radicalizzazione, rari ma pur sempre possibili, innescati da una condizione di rancore generale nei confronti della societ". (Segue)