Carceri, M5S: salute diritto inalienabile. Sfida è aumentare personale

Mpd

Roma, 17 set. (askanews) -"La salute e la sicurezza sono un binomio imprescindibile e la sfida da affrontare, e vincere, è quella di aumentare il personale sanitario nelle carceri". E' quanto emerso durante il convegno "La salute, le comunità confinate e l'assistenza infermieristica" organizzato nella Sala Isma del Senato dai senatori del MoVimento 5 Stelle Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, e Bruna Piarulli, della Commissione Giustizia di Palazzo Madama. "Sono stata direttrice di un carcere per 20 anni - ha spiegato Piarulli - e quindi il mondo carcerario fa parte della mia vita. La salute è un diritto inviolabile previsto dalla Costituzione e deve essere garantito sempre, anche in casi di con privazione di libertà. La sentenza Torreggiani ha evidenziato proprio questo: scontare una pena deve avvenire in luoghi salubri, deve prevedere una rieducazione in uno spazio sufficiente affinché la salute del detenuto non venga pregiudicata. Questo perché se il carcere può diventare un ambiente patogeno la detenzione si traduce in un peggioramento dello di stato salute e il rischio di ammalarsi infatti è superiore: disturbi psichici, rischio di dipendenze da sostanze, Epatite C, Hiv e patologie croniche". Per far fronte a tutto questo, ha proseguito, "all'interno degli istituti penitenziari ci sono presidi con medici e infermieri. Nel 2008 la gestione del personale è passata dal ministero della Giustizia a quello della Salute e la sfida oggi è quella di implementare gli organici prevedendo, inoltre, omogeneità di rapporti lavorativi per il personale infermieristico". Una sfida, ha concluso Sileri, "che deve diventare una priorità. La gestione delle carceri è come la salute mentale, nicchie nascoste della sanità. Tempo fa, come presidente della Commissione Sanità del Senato, ho visitato la parte sanitaria del carcere di Rebibbia. Ho trovato persone in gamba, che si spendono tantissimo, ma manca il personale. Quindi la sfida è questa. Al centro della nostra agenda c'è ovviamente la carenza dei medici e del personale sanitario, anche nelle carceri. Senza dimenticare la salute mentale e la medicina del territorio. Tutta la rete va rivista e migliorata in modo costruttivo".