Carceri: Severino a Berselli, no campagna elettorale su pelle detenuti

(ASCA) - Roma, 18 dic - ''Su questo tema non si fanno le campagne elettorali o lo scarica barile sulla pelle dei detenuti''. E' con queste parole che il ministro della Giustizia, Paola Severino replica alle critiche del presidente della commisisone Giustizia del Senato, Filippo Berselli che questa mattina aveva accusato il governo di versare 'lacrime di coccodrillo' sul ddl sulla messa in prova e le pene alternative al carcere, affermando che se realmente lo avesse voluto avrebbe potuto presentare un decreto legge in proposito. Parole che feriscono il Guardasigilli, che interpellato a margine di un convegno sottolinea: ''Questo ddl venne presentato dal governo a gennaio, insieme al 'salvacarceri'. Nel decidere su quale forma far assumere al provvedimneto abbiamo deciso per il disegno di legge perche' in Parlamento pendevano altri ddl sullo stesso argomento e prassi vuole che il governo non si sovrapponga al Parlamento con un decreto. Ho impiegato diversi mesi perche' il provvedimento venisse calendarizzato alla Camera, e ci e' voluto tutta la mia pazienza e la mia tenacia perche' venisse messo in calendario. Ho avuto poi qualche soddisfazione, poiche' il ddl e' stato approvato a grande maggioranza e senza il ricorso alla fiducia''. Poi e' sopravvenuta la crisi e in questa fase di fine legislatura il ministro ha ''chiesto la priorita' per tale provvedimento. Questa e' la storia, potete giudicare se si e' trattato di un errore del governo o piuttosto di rispetto verso il Parlamento. Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilita', io me le sono assunte, ora la parola passa ad altri''.

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