Carceri, Sindacato polizia penitenziaria: basta gioco al massacro

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Roma, 17 ott. (askanews) - "Diciamo basta al gioco al massacro degli agenti di polizia penitenziaria. L'arresto di sei agenti in servizio nel carcere Lorusso e Cutugno di Torino è la goccia che fa traboccare il vaso dell'esasperazione. Uno sciacallaggio mediatico senza precedenti: i colleghi di Torino processati da giornali e TV senza una condanna di primo grado, mentre le atrocità commesse dai detenuti nei confronti degli agenti penitenziari non viene neanche più riportato dai media come il caso dell'infermiera di Viterbo presa in trappola da un detenuto che si è finto poliziotto e massacrata di botte". Lo afferma il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo che aggiunge: "dopo San Gimignano ancora una campagna mediatica basata questa volta su testimonianze di ex detenuti, senza che la giustizia abbia fatto il suo corso. Prima di esprimere condanne pesanti e definitive bisogna attendere il procedimento giudiziario. Dalla nostra esperienza sappiamo bene che solo il 5 per cento di inchieste analoghe con il coinvolgimento di colleghi si è risolto con condanne. Per questo noi siamo dalla parte del personale degli istituti Lorusso e Cutugno di Torino, ai quali va la nostra solidarietà e la nostra vicinanza come alle loro famiglie, fino a quando non ci saranno condanne, sollecitando la massima celerità per la conclusione delle indagini per non offrire altro tempo alla campagna denigratoria in atto attraverso i media".

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