Card. Bassetti: non usare il Mediterraneo per dividere i poveri -2-

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Città del Vaticano, 16 set. (askanews) - "Il Mediterraneo in questo tempo ci obbliga a scelte importanti e decisive, tra la responsabilità e l'indifferenza, tra la carità e la paura". Intervenendo a Madrid al meeting 'Pace senza confini' promosso dalla Comunità di Sant'Egidio e dall'arcidiocesi della capitale spagnola, il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, ha sottolineato: "Mai come oggi abbiamo bisogno di pace per tutti coloro che sono sfollati dalle guerre e muoiono nel Mediterraneo. Dobbiamo ringraziare il Libano che accoglie migliaia di profughi".

"Abbiamo in custodia il creato - ha aggiunto - la storia, il futuro opposto a un presente ossessivo che caratterizza questo tempo: per questo ho indetto una conferenza di tutti i rappresentanti delle conferenze episcopali del Mediterraneo, che sarà a Bari dal 18 al 23 febbraio 2020, cui parteciperà il Papa che ha specificato che non vuole discorsi, ma proposte concrete!'". "Veramente - ha concluso Bassetti - l'interdipendenza dei popoli non è un'idea buonista, ma è una realtà di fatto, la vera prospettiva della convivenza possibile'".

Per Marco Impagliazzo, Presidente della Comunità di Sant'Egidio, "il Mediterraneo è un crocevia di complessità sì, ma anche di incontro delle grandi città cosmopolite fin dall'antichità e segno della convivenza tra le tre religioni del Libro. Il Mediterraneo, ha un'altra caratteristica, non ultima: è segnato da unità di clima".