Card. Maradiaga: non ci saranno dimissioni nel C9 del Papa

Ska

Roma, 17 mag. (askanews) - Non sono previsti per ora cambiamenti nel consiglio di nove cardinali che coadiuvano il Papa nella riforma della Curia romana, il cosiddetto C9, del quale fanno parte, tra gli altri, il cardinale George Pell, in Australia per difendersi in tribunale dalle accuse di pedofilia, e il cileno Francisco Errazuriz, convocati a Roma in questi giorni insieme agli altri vescovi del suo paese per affrontare lo scandalo pedofilia che sta scuotendo la Chiesa cilena. Lo assicura il coordinatore del C9, l'arcivescovo di Tegucigalpa, Honduras, cardinale Oscar Rodríguez Maradiaga, che, in una intervista a Religion Digital, torna a difendersi anche dalle accuse di malversazione dei fondi dell'università cattolica hondurena. "Si è trattato di una campagna contro il C9 poiché questo Consiglio non è piaciuto a molte persone, soprattutto in Italia. Molti hanno pensato che il Papa avrebbe accettato la rinuncia di un corrotto che aveva raggiunto i 75 anni e dunque avrebbe scelto un altro cardinale. Ma a me, il Papa ha detto di continuare. Perdono il tempo a mettere in atto queste manovre sporche".

Nell'intervista, Maradiaga ipotizza che Oscar Arnulfo Romero venga canonizzato a Roma domenica 21 ottobre e non esclude, nel quadro delle riforme avviate dal Papa, che ci possano essere nunzi apostolici laici.