Card.Ouellet: anche nei Sinodi più fiducia in politica che in Dio

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Città del Vaticano, 30 ott. (askanews) - "Bisogna riconoscere che noi, figli di un'epoca razionalista e relativista, siamo predisposti a cercare soluzioni puramente umane o politiche, trascurando le risorse della grazia e della fede. Invece di ricorrere alla preghiera e alla fiducia in Dio, tendiamo ad agire per conto proprio, e a correre in ordine sparso come un'armata in ritirata. Sfortunatamente, ciò si constata anche nella storia della Chiesa e nei processi sinodali!". Lo ha detto il cardinale Marc Ouellet, prefetto della congregazione dei vescovi, nell'omelia della messa che ha celebrato nella chiesa di Chiesa di Santa Caterina a Magnanapoli, a Roma, per il corso sul diritto internazionale umanitario per cappellani militari in corso all'Augustinianum fino al 31 ottobre.

"Che lo Spirito Santo ci dia una rinnovata capacità di ascolto e discernimento, per progredire nella scoperta di nuovi strumenti giudicici volti a tutelare e proteggere le persone private della libertà", ha proseguito il porporato canadese.

"Chi non si rende conto oggi della tensione crescente tra le grandi potenze del mondo, che si stanno confrontando in diversi punti cali del pianeta in battaglie che coinvolgono migliaia di poveri, sacrificati per mantenere equilibri geopolitici o interessi economici? Mai come oggi, abbiamo avuto focolai di guerra contemporaneamente, al punto che in tanti viene meno la fiducia nella capacità dell'uomo di prendersi cura della Casa comune e di assicurare la pace del mondo", ha detto Ouellet, che ha poi proseguito: "Nonsolo la crazione, ma anche la storia umana è sottoposta alla 'caducità' di cui parla san Paolo nella sua lettera ai Romani, e noi, cristiani, siamo chiamati a custodire la speranza dell'umanità, offredno tutte le risorse della nostra preghiera e del nostro impegno per il futuro e la salvezza dell'opera di Dio, minacciata dal peccato e oscurata dalla morte".