Card. Parolin all'Onu: Amazzonia ha impatto sull'intera umanità

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Città del Vaticano, 25 set. (askanews) - "Tra due settimane, il 6 ottobre, Papa Francesco riunirà in Vaticano un Sinodo dei vescovi di tutto il mondo sulla regione amazzonica, che sarà incentrato principalmente sulle sfide ecclesiali e pastorali dell'area, con una particolare attenzione alle popolazioni indigene che vi vivono e le questioni umane, ecologiche, sociali ed economiche che hanno un impatto sulla regione e, di fatto, sull'umanità". Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, capo della delegazione della Santa Sede alla settantaquattresima Sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, nel corso di un incontro di alto livello sull'azione multilaterale in favore della protezione delle foreste pluviali.

"Dalla distruzione insensata delle foreste deriva grande sofferenza umana. L'impatto è sentito principalmente da coloro che dipendono dalle foreste come loro casa, sostentamento, retaggio culturale e strutture sociali. La cura per la nostra casa comune, e la cura per i nostri fratelli e sorelle in tale casa, devono andare di pari passo. Abbiamo bisogno di un'ecologia integrale e di uno sviluppo integrale, che mantengano un equilibrio tra l'uso responsabile delle foreste per lo sviluppo economico e sociale e la protezione e conservazione delle stesse per il bene di quanti dipendono da loro e se ne prendono cura, e per il bene dell'umanità e delle generazioni future. Le decisioni per migliorare la gestione delle nostre foreste devono essere prese con la piena e significativa partecipazione di coloro i cui diritti, valori e vite subiranno l'impatto maggiore", ha detto il porporato nell'intervento pubblicato sull'Osservatore Romano. "La crisi della rapida distruzione delle nostre foreste, specialmente quelle pluviali, non è soltanto ambientale, ma anche sociale e, soprattutto, etica. Le strategie per affrontarla senza indugio esigono un approccio integrato, multilaterale, che combatta la povertà e restituisca dignità agli esclusi, e al tempo stesso protegga questo dono prezioso, indispensabile e a rischio"