Card. Parolin: basta sanzioni alla Siria, pesano sui civili -2-

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Città del Vaticano, 27 set. (askanews) - Per quanto riguarda la sofferenza della popolazione civile, "la Santa Sede desidera sottolineare tre aspetti", ha detto Parolin: primo, "che le sanzioni imposte impongono anche pesanti oneri per la popolazione civile. In effetti, le organizzazioni di beneficenza che lavorano sul campo hanno ripetutamente sottolineato l'effetto dannoso di queste sanzioni sui civili, chiedendo che siano abrogate"; secondo, "il problema del ritorno dei profughi e della riconciliazione. La Santa Sede invita la comunità internazionale a sostenere e incoraggiare il loro ritorno volontario e sicuro e quello degli sfollati interni"; terzo, "che i cristiani e le minoranze religiose hanno sempre avuto un ruolo specifico nel tessuto sociale del Medio Oriente. La loro presenza deve essere sostenuta e incoraggiata come contributo alla coesione sociale e al necessario processo di riconciliazione".

"Dopo otto dolorosi anni di conflitto", ha detto Parolin, "è necessario, davvero urgente, superare la stagnazione politica e avere il coraggio di cercare nuove strade di dialogo e nuove soluzioni, con uno spirito di realismo e una preoccupazione per le persone coinvolte. Non è in gioco solo la stabilità del Medio Oriente, ma il futuro stesso dei giovani, molti nati e cresciuti fuori dal proprio paese, che sono spesso privati delle opportunità educative e mancano delle necessità di base per vivere".