Card. Parolin: colpito da Liliana Segre, testimone senza odio

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Città del Vaticano, 29 nov. (askanews) - Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, che ieri ha pranzato accanto a Liliana Segre in occasione della colazione che ha concluso l'inaugurazione dell'anno accademico dell'università cattolica di Milano, si è detto colpito dalla senatrice a vita che testimonia la propria esperienza di sopravvissuta alla shoah senza sentimenti di odio o di vendetta.

"Ho avuto il piacere e l'onore di stare accanto a lei e di parlare di tante cose", racconta oggi il principale collaboratore del Papa al margine dell'inaugurazione di un altro anno accademico, quello dell'Istituto Pontificio per gli studi sulla famiglia alla Pontificia Università Lateranense di Roma. "E' stato un bello scambio, anche preoccupato rispetto a come vanno i tempi, l'aumento di antisemitismo, di violenza. Ma lei dice, e mi ha molto colpito, io sono una testimone, finché avrò vita e forza, perché già anche lei è 90enne, continuerò a dare questa testimonianza ai giovani. E soprattutto ha detto - bellissimo questo - mai mai instillerò, anche di fronte al più grandi tragedie, sentimenti di odio vendetta: il mio compito è quello di far ricordare, perché non si ripetano più queste cose, senza nessun sentimento di vendetta, di odio, contro qui ha operato così".