Card. Parolin: conflittualità uomo-donna sempre più violenta

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Città del Vaticano, 29 nov. (askanews) - "La conflittualità dell'uomo e della donna, che, invece del rilancio dell'alleanza, cerca soluzione nella sostituzione della differenza sessuale con l'indifferenza di genere, manifesta un significativo incremento del ricorso alla violenza": lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, aprendo l'anno accademico del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II sulla famiglia, presso l'Università Lateranense.

"Non si può negare, in effetti, che la famiglia sia oggi incalzata da una pressione di conformità e, rispettivamente, da una cultura di disgregazione, che ne indebolisce fortemente la matrice comunitaria e la mediazione educativa nei confronti dell'umanità condivisa e dei suoi valori fondanti", ha detto il porporato veneto. "Da un lato, l'esasperazione del modello antropologico individualistico toglie letizia e forza all'ordine degli affetti familiari che deve assicurare l'apprendistato del valore delle relazioni umane e personali. Dall'altro, l'astratto formalismo dei legami funzionali, e l'egemonia finanziaria dei rapporti economici, contribuiscono alla diffusione di una sostanziale insensibilità per la matrice affettiva e comunitaria che la radice coniugale e l'iniziazione famigliare introducono nell'esperienza dei valori fondamenti dell'umano. Lo sviluppo economicistico e tecnocratico della società civile e il sentimento umano e comunitario dei popoli sono in rotta di collisione. E in cerca di una via d'uscita. L'insoddisfazione che va alimentando il disagio dei popoli, spesso incapace di trovare parole per dirsi e per comprendersi, anche nei paesi di lunga tradizione democratica, è largamente rivelatrice dell'emarginazione della costellazione familiare e dell'incolmabile vuoto sociale che essa introduce in qualsiasi sistema della convivenza civile. Molti indizi, a quanto sembra, mostrano che la conflittualità dell'uomo e della donna, che, invece del rilancio dell'alleanza, cerca soluzione nella sostituzione della differenza sessuale con l'indifferenza di genere, manifesta un significativo incremento del ricorso alla violenza".