Card. Schoenborn: nuovi ministeri alle donne in Amazzonia

Ska

Città del Vaticano, 21 ott. (askanews) - Quella del diaconato femminile "è una questione dogmaticamente non decisa. La Chiesa si è pronunciata chiaramente sulla questione del sacerdozio e dell'episcopato, mentre sul diaconato non esiste una presa di posizione dottrinale, magisteriale. Ci sono elementi storici e teologici: ci sono argomenti storici che vanno nel senso del diaconato femminile, ma altri dicono che nella storia non si è trattato di un sacramento ma di un servizio, un ministero". Lo psiega il cardinale Christoph Schoenborn, arcivescovo di Vienna, membro del Sinodo sull'Amazzonia in corso in Vaticano.

"Molti dicono - e penso che la maggioranza del Sinodo lo dirà - che ad aprire alle donne i ministeri Ad Pascendum di Paolo VI, il lettorato e l'accolitato, non c'è nessun impedimento. A Vienna abbiamo un gran numero di donne che fanno i funerali e hanno il decreto del vescovo: niente dice nella dogmatica della Chiesa che una donna non può fare i funerali; e così, anche, molte donne in Amazzonia fanno, col permesso del vescovo, il battesimo, o assistono i moribondi. Tutto questo è possibile nell'ambito dei ministeri: cerchiamo prima queste possibilità. Sul diaconato femminile, poi, il Papa ci ha detto che continua lo studio".