Cardiocenter Niguarda, raccolta fondi per tute e mascherine

Mda
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Milano, 10 nov. (askanews) - "Siamo di nuovo in emergenza e servono armi contro il Covid 19 al Cardiocenter dell'Ospedale Niguarda di Milano". La Fondazione Centro chirurgia e cardiochirurgia A. De Gasperis, che affianca dal 1968 l'attività del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell'Ospedale Niguarda Ca' Granda, ha promosso una nuova raccolta fondi online. In primavera, la Fondazione ha supportato l'attività del Cardiocenter finanziando l'acquisto di 26.000 mascherine FFP2/FFP3 e 600 tute protettive riutilizzabili. "La Fondazione A. De Gasperis ci ha permesso di ricevere materiale prezioso in un momento in cui i bisogni crescevano di giorno in giorno - commenta Massimo Torre, direttore del Dipartimento Cardiotoracovascolare dell' Ospedale Niguarda - In quel momento i privati e le fondazioni sono stati importanti. E ancora una volta la 'nostra' Fondazione si è rivelata un partner determinante nel consentire ai colleghi sul campo di garantire agli operatori e ai pazienti uno standard di cura e di sicurezza ottimale". Oggi l'ospedale Niguarda è di nuovo in prima linea per fronteggiare la seconda ondata. Come riporta newsletter della Fondazione, nei primi mesi dell'anno sono stati resi operativi quasi 400 posti letto dedicati a pazienti con covid-19, di cui circa 120 di terapia intensiva, a partire da una dotazione iniziale di 33. Il Pronto Soccorso, nei momenti più difficili, accoglieva una media di 100 pazienti al giorno, il 90% dei quali per sospetta infezione da coronavirus e con grave compromissione delle funzioni respiratorie. Il laboratorio analisi, nell'arco di pochi giorni, ha iniziato a lavorare 7 giorni su 7, H24, diventando in breve tempo la struttura nazionale a effettuare più tamponi al giorno per la diagnosi dell'infezione. "Nonostante la sospensione temporanea dell'attività 'ordinaria', l'Ospedale ha continuato ad impegnarsi anche per dare risposta alle altre urgenze (oncologiche, cardiologiche, neurologiche, trapianti ecc.) ed ha attivato consulti a distanza per l'assistenza ai pazienti cronici e fragili", ha spiegato sul giornale della fondazione Marco Bosio, Direttore Generale ASST del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda.