Care leavers, Fico: servono interventi specifici Istituzioni -2-

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Roma, 29 gen. (askanews) - Fico ha spiegato che "occorre per un verso offrire un sostegno materiale per le tante necessità quotidiane connesse al passaggio ad una vita "autonoma": dall'alloggio alle cure mediche, dall'accesso alle attività culturali a quelle sportive. Per altro verso, è cruciale promuovere un pieno sviluppo delle capacità e competenze di ciascun ragazzo ai fini del completamento dei percorsi di studio o dell'inserimento nel mondo del lavoro. E ciò richiede attività di formazione, tirocini, apprendistato, nonché di informazione e orientamento su tutte le opportunità esistenti".

Il presidente della Camera ha ricordato che "alcuni passi nella giusta direzione sono stati intrapresi recentemente. Come sapete, nel novembre 2018 è stato dato avvio al progetto sperimentale nazionale sui care leavers. Questo consente a chi - al compimento della maggiore età - vive fuori dalla famiglia di origine sulla base di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, di completare il percorso verso l'autonomia fino al 21esimo anno di età. A tale progetto sono destinati 5 milioni per ciascuno degli anni 2018-20 nell'ambito degli stanziamenti del Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale. È stato poi coordinato con il Reddito di Cittadinanza, al quale i "care leavers" - come tutti gli altri cittadini - possono accedere al compiere della maggiore età in presenza di determinate condizioni".

Secondo Fico il progetto ha "due pregi sul piano del metodo. Il primo è quello di prevedere un approccio individualizzato che tiene conto dei bisogni e delle aspettative del singolo ragazzo e punta a realizzarli mediante l'impiego delle loro risorse e capacità, oltre che avvalendosi del sostegno dei servizi e delle risorse della comunità. Il secondo pregio risiede nel fatto che il progetto prevede una valutazione complessiva in diversi ambiti della situazione del giovane, elaborata da parte dell'assistente sociale, dagli educatori della comunità o dai familiari affidatari".

Per Fico "si tratta di aspetti importanti perché riflettono l'obiettivo di porre la persona e le sue esigenze al centro. Anche alcune Regioni hanno adottato negli ultimi anni misure per sostenere i care leavers nella delicata fase di transizione. Sono queste misure sufficienti? Oppure esse vanno migliorate ed integrate? E come? Credo che la sede migliore per rispondere a queste domande sia questa Conferenza che consente un confronto e uno scambio di esperienze e migliori pratiche, creando una rete tra tutti gli attori del settore. E può essere inoltre la sede per raccordarsi con le Istituzioni. Oggi vi chiedo, pertanto - ha concluso rivolgendosi ai relatori della Conferenza - di esprimere, senza esitazioni, alla Camera e alle Istituzioni che sono qui presenti una valutazione su quanto fatto sinora e su cosa potrebbe essere fatto concretamente in futuro a favore dei care leavers".