Carfagna: codice rosso inutile se si tollerano violenza e misoginia

Pol/Luc

Roma, 20 lug. (askanews) - "Gli insulti sessisti, le offese misogine, le volgarità irripetibili che vengono indirizzate sui social media alle donne, alle avversarie politiche e quelle che in ogni forma sono impegnate nella cultura e nella società sono insopportabili. Questa volta tocca a Maria Elena Boschi, cui esprimo la mia solidarietà, ma purtroppo è accaduto a molte, se non a tutte. Il fenomeno è tanto più grave quando avviene sulle pagine e sui profili di esponenti politici anche di primo piano, o addirittura di membri del governo. Chi rappresenta le istituzioni ha il dovere di tenere una condotta irreprensibile, di usare un linguaggio consono al suo ruolo, e di stigmatizzare con durezza i violenti e i misogini, di bannarli e, se necessario, di denunciarli. Non possiamo dimenticare infatti che quanto vediamo accadere sui social media si riproduce nella società e nella vita di ogni giorno, dove troppe donne sono molestate, aggredite, vittime di violenza non solo verbale. Provvedimenti come il Codice Rosso sono utili e importanti, ma rischiano di restare lettera morta se non vengono sostenuti da una cultura adeguata, da azioni e comportamenti coerenti". Così Mara Carfagna, vice Presidente della Camera dei deputati e coordinatrice nazionale di Forza Italia, in una nota.