Carfagna: Fi avvii riflessione e dia segnale d'orgoglio

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Roma, 29 ott. (askanews) - "Ci sono tanti motivi di soddisfazione nei risultati dell'Umbria: abbiamo espugnato una regione rossa, c'è stata un'alta affluenza, abbiamo battuto gli apparati del Pd e abbiamo assistito al declino del M5S. Ma il dato di Forza Italia non può soddisfarci". Lo riconosce Mara Carfagna a Circo Massimo, su Radio Capital: "Siamo 2 punti sopra la soglia di sbarramento per le elezioni politiche. Benissimo il centrodestra, ma Forza Italia necessita di una presa di coscienza. Ci aspettiamo dal quadrumvirato del partito una presa d'atto del 5% alle elezioni umbre. A caldo si esulta per la vittoria del centrodestra e per il grande successo di Donatella Tesei. Poi nelle ore successive il dato elettorale va valutato. Me l'aspetto io - insiste la vicepresidente della Camera - e come me tutte quelle persone che credono nei valori di Forza Italia".

Carfagna è cauta sulla situazione nel campo che unisce Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega: "Sono ovviamente felice della rinnovata unità del centrodestra, perché solo il centrodestra unito può sconfiggere la sinistra, ma non posso che pormi il problema: fino a un mese fa Salvini proponeva Di Maio premier, fino a 15 giorni fa aveva toni non rispettosi nei confronti di Forza Italia e del centrodestra, ora ha cambiato linea, sono molto più inclusivi. Io sono contenta, ma credo che bisogna valutare la credibilità di questo cambiamento. E credo che questa linea regga se Salvini e la Meloni rispettano i patti e se Forza Italia cresce. Se Fi continua a consegnarsi a un declino numerico, nessuno terrà a cuore un alleato che pesa poco".

Nei suoi incontri con sindaci, assessori e consiglieri comunali, dice la deputata di Fi, "tutti mi chiedono qual è il futuro di Forza Italia, e che non si rassegnano a un centrodestra a trazione sovranista. Salvini è il leader del centrodestra, ma all'interno del centrodestra non può non esserci una forte componente liberale, atlantista, repubblicana, popolare. Lo chiedono militanti, amministratori e dirigenti di Fi. Credo che Forza Italia abbia il dovere di rispondere al suo elettorato, che sicuramente ci sta respingendo e si sta rifugiando verso Lega e Fdi, ma che ancora esiste e si aspetterebbe da noi un gesto d'orgoglio. Dobbiamo dare un segnale di orgoglio per evitare che il nostro elettorato ci abbandoni definitivamente".

Giorgia Meloni, continua, "ha avuto la coerenza di affermare le ragioni del suo partito, anche in piazza San Giovanni. Avercene, di Meloni. È brava anche per questo: difende i valori in cui crede e ha avuto la coerenza di competere all'interno del centrodestra con Salvini. Noi se facciamo i reggicoda di Salvini la gente non ci segue, preferisce l'originale alla copia. Dare l'impressione di un partito vassallo, che va a rimorchio, non credo che aiuti Forza Italia. Salvini non è un avversario, ma nel centrodestra deve innescarsi una sana e virtuosa competizione".

Quello che Carfagna esclude è un approdo fuori dal centrodestra: "Io gioco la mia partita nella mia metà campo e la mia metà campo è quella del centrodestra. Mi piacerebbe continuare a combattere la mia battaglia in un partito come Forza Italia che non tradisce i suoi valori consegnando il centrodestra ai sovranisti. Io in Italia Viva? Mai con Renzi".