Carfagna: la Lega? Senza Forza Italia non è centrodestra

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Roma, 27 lug. (askanews) - Matteo Salvini "ha il merito di voler affrontare la vicenda dopo la crisi migratoria e gli errori commessi in passato. Però si possono fare le stesse cose, dal controllo dei porti all'intervento sui centri di accoglienza, restando umani". Lo ha detto in una intervista al quotidiano Avvenire Mara Carfagna, coordinatrice (in tandem con Giovanni Toti) di Forza Italia in una delicata fase di riorganizzazione di quello che fino a qualche anno fa era il perno dell'alleanza di centrodestra.

"Le Ong - ha spiegato l'esponente azzurra - non possono farsi carico della più grande crisi umanitaria degli ultimi. Devono rispettare le regole e io stessa avevo proposto un emendamento, poi bocciato, per l'identificazione dei migranti già a bordo delle navi. Ma il problema non sono le Ong, è molto più complesso. Tanto è vero che gli arrivi dei barchini continuano. Il problema è l'Africa e il suo boom demografico. E' lì che si deve investire. Poi c'è da rivedere il trattato di Dublino. Altrimenti quello dei porti chiusi diventa uno slogan vuoto. E c'è da vedere cosa facciamo dei 600 mila 'fantasmi' che già stanno in Italia e rischiano di essere preda della criminalità".

Rispondendo a una domanda sulla coalizione con la Lega, ormai partito largamente egemone a destra, Carfagna ha sostenuto che "Forza Italia deve diventare la forza stabilizzatrice del centrodestra. Senza di noi non è centrodestra. Noi - ha sottolineato l'esponente azzurra - abbiamo una visione molto chiara sulla nostra collocazione geopolitica, l'adesione al Patto atlantico e al processo di l'integrazione europea. Invece l'Italia con questo governo si trova sempre più isolata. Questo non tutela i nostri interessi nazionali. C'è bisogno quindi di un riequilibrio, che una ritrovata centralità di Forza Italia potrebbe garantire".