Carfagna a Renzi: “Suggestiva Forza Italia Viva se cade governo”

Carfagna Renzi

La deputata azzurra Mara Carfagna apre a Matteo Renzi e, pur riconoscendo che attualmente stanno dalla parte opposta del campo, non nega che in futuro possano condividere lo stesso posizionamento

Carfagna a Renzi

L’affermazione fa seguito alla domanda riguardo le voci recentemente circolate circa la sua uscita dal partito di Berlusconi per entrare in quello di Renzi. La deputata azzurra cerca di trovare una mediazione aprendo la possibilità ad una Forza Italia Viva, vale a dire una cooperazione tra le due parti politiche. Questo per cercare di evitare la deriva sovranità del centrodestra, che negli ultimi tempi ha visto il prevalere di Lega e Fratelli d’Italia.

Una situazione che, a suo parere, crea disagio in molti esponenti di Forza Italia e da lei denunciata dopo l’astensione sulla mozione Segre. Condizione necessaria per una collaborazione con Italia Viva è però l’uscita dell’ex premier dall’attuale governo, rispetto a cui lei si sente nella metà campo opposta.

Fanno eco alle sue parole quelle dello stesso Renzi, che dichiara aperte le porte per chiunque voglia entrare nel suo partito non da ospite ma da dirigente, facendo proprio il nome della Carfagna. Ribadendo che “Italia Viva é l’approdo naturale per tutti, é solo questione di tempo“. Contemporaneamente chiude però all’ipotesi di uscire dal governo facendo venire meno la maggioranza, cosa che per lui sarebbe da masochisti. Vorrebbe infatti dire consegnare il paese nelle mani di Salvini, spiega.

Anche Silvio Berlusconi ha commentato le parole della Carfagna, invitando la donna a scegliere da che parte stare. Questa ha risposto con un tweet tranquillizzando il Cavaliere sul fatto che il suo posto è e rimarrà nel centrodestra. È poi intervenuta sulle prossime regionali in Campania, non smentendo né confermando le notizie che la vedrebbero candidata presidente. Una scelta che andrebbe a genio anche a Giorgia Meloni, che l’aveva definita una personalità di massimo rilievo adatta a governare la regione.