Carfagna: "Voce Libera sarà all'opposizione"

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"Siamo all'opposizione di questo governo, non sosterremo i provvedimenti di Conte'', assicura Mara Carfagna all'Adnkronos per ribadire che la sua 'Voce Libera' non farà da stampella a nessuno e darà battaglia a M5S-Pd dall'interno di Forza Italia. L'associazione lanciata prima di Natale dalla vicepresidente della Camera, insomma, non sarà nemmeno un 'correntone azzurro', ma una sorta di avamposto antisovranista, un think thank dove dare spazio e 'voce', appunto, a tutti coloro, per lo più moderati di centro, che non si riconoscono nella destra di Salvini e Meloni.  

Questo, almeno nelle intenzioni dell'ex ministro. Ma vari parlamentari che hanno aderito all'iniziativa non si accontentano e scalpitano, perché temono "di fare la fine di Toti" e sono tentati dallo strappo. I malumori di chi vorrebbe dire addio una volta per tutte a Silvio Berlusconi si intrecciano con le voci, che continuano a circolare con insistenza anche in questi giorni, sulla nascita di uno o più gruppi di 'responsabili' a favore del governo giallorosso. Secondo i boatos, infatti, se dovesse nascere un 'partito di Conte', molti azzurri sarebbero pronti a imbarcarsi nella nuova avventura politica, "piuttosto che restare in una Forza Italia ormai diventata un'appendice della Lega'', come dice a mezza bocca un big forzista.  

Osvaldo Napoli, berlusconiano storico e ora tra i promotori di 'Voce Libera' è convinto che l'esecutivo durerà, perché la paura di perdere la 'cadrega' fa 90 e a Conte conviene stare in sella il più possibile, anche per sottrarre voti e forze a Salvini: ''La mia esperienza politica mi dice che il governo Conte non cadrà, perché hanno una necessità di sopravvivenza per superare il momento difficile e per cercare di consumare politicamente Salvini". Ma se la situazione dovesse precipitare, avverte Napoli, ''non ci sono dubbi che in caso di crisi e se Conte dovesse candidarsi -piaccia o meno- in questo momento è sicuramente un valore aggiunto. Piccolo o grande che sia -insiste- l'attuale premier è e resta un valore aggiunto".  

Napoli ribadisce la linea della Carfagna: ''Se il governo non prende certi tipi di provvedimenti, come sulla prescrizione e il reddito di cittadinanza, noi non potremmo che stare all'opposizione e non avremmo dubbi nel votare contro". Insomma: ''Non possono certo contare su di noi per una sopravvivenza forzata".  

L'esponente azzurro commenta poi l'intervista del Cav, che rivendica la vocazione europeista e spiccatamente moderata di Fi rispetto al fronte sovranista: ''Per noi moderati di centro sono molto importanti le dichiarazioni di oggi di Berlusconi. Ma mi permetto di dire, con molta umiltà, che il problema non è solo è la sostituzione di organi locali".  

"Per dare una svolta al partito -avverte- serve chiarezza nella linea politica: abbiamo bisogno di coerenza e di tenere la barra dritta", avverte Napoli, che non ci sta a 'morire salviniano' o 'meloniano', e confida nel leader Berlusconi: ''Sono sicuro che Berlusconi saprà dare una linea chiara e coerente, anzi, non ne ho alcun dubbio''.