Carico radioattivo scoperto a valico italo-svizzero di Como Brogeda

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 24 mar. (askanews) - Settimana scorsa al valico commerciale italo-svizzero di Ponte Chiasso (Como), i funzionari dell'Agenzia delle dogane hanno scoperto a bordo di un tir di un'azienda elvetica un carico di rottami metallici con livelli di radioattività circa un centinaio di volte il cosiddetto "valore di fondo" (la radiottività naturale). Immediatamente è stato attivato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi e il mezzo, diretto in una ditta nel Comasco e assolutamente non attrezzato per trasportare un carico radioattivo e quindi pericoloso, è stato isolato in un'area ben delimitata e interdetta al personale non qualificato. Contestualmente sono state allertate "le autorità competenti in materia di sicurezza e tutela ambientale e della popolazione", e cioé l'Arpa e la Prefettura di Como.

E proprio il prefetto di Como, in base alla relazione ricevuta, "ha disposto il respingimento del carico al soggetto responsabile dell'invio in Italia, con oneri a suo carico", e la sezione operativa territoriale di Ponte Chiasso dell'Agenzia delle Dogane ha quindi invitato l'azienda svizzera a rimuovere al più presto e con tutti gli accorgimenti del caso la fonte di rischio dagli spazi doganali italiani, avvertendo delle operazioni i colleghi svizzeri, "allo scopo di far movimentare il carico il più velocemente possibile anche dai contigui spazi doganali".

Dagli accertamenti svolti dai doganieri, dato che per ovvi motivi di sicurezza il tir non è stato aperto, sembra che il carico fosse costituito da pezzi di un vecchio parafulmine ricoperto di sostanze radioattive per ionizzare l'aria. Rottami della cui pericolosità sembra che l'azienda svizzera non si fosse resa conto. I respingimenti di merci alla frontiera commerciale sono casi piuttosto rari.