Carige torna in Borsa dal 27 luglio, ma incertezze su target e M&A

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Uomo in bicicletta davanti a filiale Banca Carige a Roma

MILANO (Reuters) -I titoli di Banca Carige torneranno a trattare a Piazza Affari a partire dal 27 luglio dopo che la Consob ha revocato la delibera di sospensione, anche se restano forti incertezze sulla continuità aziendale dell'istituto ligure che necessita di una nuova iniezione di capitale.

E' quanto si legge in una nota che riporta l'autorizzazione di Consob alla pubblicazione del prospetto informativo relativo alla negoziazioni dei titoli derivanti dall'ultimo aumento di capitale.

Carige è sospesa dalle negoziazioni di Piazza Affari dal 2 gennaio del 2019 dopo il commissariamento della Bce seguito dal salvataggio a opera del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD),

Nel documento Carige dice di non poter a oggi confermare i target del business plan per il 2021 e, pur confermando quelli per il 2022 e il 2023, sottolinea che non c'è certezza che possano essere raggiunti "secondo le misure e i tempi attesi".

I target del piano, aggiornato lo scorso febbraio prevedono una perdita netta di 84 milioni nel 2021, in recupero dal rosso di 252 milioni del 2020, mentre il ritorno all'utile netto è previsto nel 2023.

"La mancata o non completa o temporalmente ritardata realizzazione delle assunzioni/azioni sottostanti al piano potrebbe comportare effetti negativi molto rilevanti sulla situazione economico-patrimoniale e finanziaria del gruppo, fino a pregiudicarne la prospettiva della continuità aziendale", dice il prospetto.

Tra le ipotesi contemplate dal piano di rilancio c'è quella di un'uscita dallo scenario pandemico a partire dal 2022 e l'ipotesi di un rafforzamento patrimoniale fino a 400 milioni di euro da realizzare nell'ultimo trimestre del 2022.

Il piano aggiornato 2021-2023 è stato determinato su base stand-alone, quindi senza considerare gli effetti di potenziali operazioni di integrazione con altri istituti.

A oggi il processo di risanamento e rilancio di Carige avviato dai commissari straordinari non si è ancora concluso, ricorda la banca.

Una business combination "rappresenta un'azione essenziale da realizzare per concludere il percorso iniziato dai commissari straordinari, in linea con lo specifico mandato conferito loro dalla Bce".

Non c'è però "certezza circa se e quando la business combination sarà realizzata", si legge nel prospetto.

Carige è alla ricerca di una partner dopo che Cassa Centrale Banca (Ccb) ha rinunciato a esercitare l'opzione per l'acquisto della quota di controllo dal Fitd.

Nel prospetto si legge anche che le richieste risarcitorie avanzate in giudizio nei confronti di Carige dall'ex azionista di riferimento, la famiglia Malacalza, che contesta la validità dell'assemblea di settembre 2019 sull'aumento di capitale da 700 milioni di euro, sono aumentate a 539 milioni da 486 milioni di euro.

Carige giudica il rischio di soccombenza nel procedimento "remoto" e non ha operato accantonamenti.

Inoltre ha proposto davanti al Tribunale di Genova una domanda riconvenzionale, chiedendo il risarcimento di danni per almeno 229 milioni di euro a causa dei "maggiori oneri sostenuti dalla banca a seguito della mancata approvazione dell’operazione di aumento di capitale sottoposto all’assemblea dei soci tenutasi nel mese di dicembre 2018 e ad oneri connessi alla procedura di amministrazione straordinaria".

(Andrea Mandalà, in redazione a Milano Gianluca Semeraro)

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