Caritas: Roma è una città sempre più anziana

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Roma, 26 nov. (askanews) - Diminuiscono i romani, che nel 2018 sono 16.605 rispetto all'anno precedente, e invecchiano: è il quadro raccolto dalla Carita sdiocesana.

L'indice di vecchiaia nel 2018 era 170 over 65enni ogni 100 minori under14, si legge nel rapporto annuale sulla povertà. Nel 2014 l'età media era di 44,7 anni, nel 2017 arriva a 45,3, con punte di 47,1 anni nel primo municipio, di 47,2 nel XII, di 47,3 nell'VIII.

L'invecchiamento della popolazione ha una serie di effetti collaterali: a Roma nel 2018 l'indice di dipendenza degli anziani è pari a 34,7(in crescita rispetto all'anno precedente), il che significa che ci sono 35 persone in età non attiva ogni 100 persone in età lavorativa con una tendenza in crescita, dato nettamente superiore a quello dei paesi UE-28, che per il 2018 presentano un indice previsionale di 30,5.

Negli anni 2006-2018 sono cresciuti dell'8% gli over65, del 14% gli over70 anni, del 25,3% gli over80. Nello stesso lasso di tempo i minori sono aumentati solo del +3,1 % e comunque tutto riconducibile agli stranieri, considerato che i minori romani sono diminuiti (-3,1) e gli stranieri 0-17 anni hanno avuto un reale aumento del +41%.

In sostanza a fronte di un progressivo aumento della popolazione anziana romana si assiste a un fenomeno inverso per i giovanissimi, in particolare per gli italiani.

Analizzando l'invecchiamento nei diversi municipi si nota che perfino il VI municipio, il più "giovane" ha superato la fatidica soglia dei 100 (ci sono più anziani che minorenni under14).Il primo municipio presenta l'indice di vecchiaia più elevato (235,5% nel 2018).