Caritas: tra stranieri che arrivano in Italia aumentano gli atei

Ska

Roma, 26 set. (askanews) - Gli studi e il buon senso evidenziano come la fede sia un'importante sostegno emotivo e psicologico nelle diverse fasi del processo migratorio, soprattutto laddove questo si svolge con grave rischio per l'incolumità personale dei migranti e delle loro famiglie. Lo si legge nel XXVIII Rapporto Immigrazione 2018-2019 presentato oggi a Roma da Caritas e Migrantes. Secondo le più recenti stime, al 1° gennaio 2019 i cittadini stranieri musulmani residenti in Italia risultano 1 milione e 580 mila (+2% rispetto al 2018), mentre, nel loro complesso, i cittadini stranieri cristiani residenti in Italia si stimano in 2 milioni e 815 mila (-4% rispetto al 2018) e mantengono ancora il ruolo di principale appartenenza religiosa tra gli stranieri residenti in Italia.

In fortissima crescita risultano gli stranieri atei o agnostici, stimati in più di mezzo milione.

Fra i cristiani, si ipotizza risiedano in Italia 1 milione e 560 mila ortodossi, 977 mila cattolici, 183 mila evangelici, 16 mila copti e 80 mila fedeli di altre confessioni cristiane.

Principali comunità straniere musulmane risultano quella marocchina e quella albanese, mentre fra i cattolici troviamo quella romena e quella filippina. Di particolare rilievo è la Chiesa copta in Italia, che presenta la vitalità di una minoranza cristiana che nel mondo sperimenta ancora persecuzione e discriminazione.