Carlo Azeglio Ciampi: la biografia, la morte e le frasi celebri dell’ex presidente

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Carlo Azeglio Ciampi è stato una tra le figure di maggior spicco della politica italiana del Novecento. Si ricorda in particolare il suo acume, la sua intelligenza, la sua dedizione al lavoro anche in situazioni particolarmente critiche per l’italia. Caratteristiche che lo hanno reso uno tra i personaggi politici più amati e stimati non solo nel contesto nazionale, ma anche in quello internazionale.

Carlo Azeglio Ciampi: la biografia dell’ex presidente

Ciampi nacque a Livorno nel 1920. La sua vita è stata costellata di numerosi successi sia nel contesto nazionale che in quello internazionale. Si distinse non solo in ambito politico, ma anche in altri ambiti tra i quali, in particolare, quello economico-finanziario. Di lui si ricordano interventi in prima persona in qualità di mediatore nei rapporti tra gli stati dell’Unione Europea, a stretto contatto con i vari leader delle principali nazioni europee e con i principali organismi dell’UE.

Conseguì diversi titoli di studio: si ricordano in particolare la laurea conseguita alla facoltà di Lettere e quella conseguita alla facoltà di Giurisprudenza. Tra le doti maggiormente apprezzate in tale personaggio si ricordano la sua pacatezza, la sua imparzialità e il suo spirito di sacrificio nell’interesse del Paese. Ciampi ha provveduto ad avvicinare i cittadini alle istituzioni, accrescendo il benessere e il prestigio dell’Italia soprattutto sul piano comunitario e internazionale.

La carriera economica e politica

In ambito nazionale, tra le cariche più prestigiose rivestite è possibile ricordare alcuni particolari passaggi. All’inizio della propria carriera lavorativa svolse delle mansioni in campo economico, tra cui l’attività di banchiere. Infatti, tra i primi incarichi ricoperti da Carlo Azeglio Ciampi si menziona il suo lavoro presso la filiale della Banca d’Italia. In questa sede svolgeva incarichi amministrativi e a stretto contatto con la clientela, in particolare con aziende di credito. In breve tempo, grazie anche alle sue grandi capacità di leadership e manageriali venne assunto come Segretario generale della Banca d’Italia. Successivamente divenne vicedirettore della stessa, sino a occupare il ruolo di Governatore e Presidente dell’Ufficio Cambi.

Tra le cariche ricoperte sul piano politico si ricorda in primis quella di Presidente del Consiglio. Si trattò di un mandato storico legato alle condizioni critiche in cui versava l’Italia ancora scossa dallo scandalo Tangentopoli, relativo al finanziamento dei partiti. Dal 18 maggio 1999 al 15 maggio 2006, Ciampi ricoprì il ruolo di decimo Presidente della Repubblica Italiana. Si andava ricercando una figura che potesse offrire stabilità, ma sopratutto restituire fiducia ai cittadini che progressivamente si erano allontanati dal contesto della politica. Tale figura, appunto, venne individuata in Carlo Azeglio Ciampi. Nel contesto economico, si ricorda in particolare la svalutazione della lira e l’uscita dal Sistema Monetario Europeo.

Gli incarichi nazionali e internazionali

Tra gli altri incarichi rivestiti in ambito nazionale da Ciampi si ricordano inoltre:

  • l’incarico nel governo Prodi quale ministro del tesoro, della programmazione economica e del bilancio;
  • il riconoscimento quale membro all’interno del consiglio di amministrazione dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana.

Tra gli incarichi ricoperti in ambito internazionale vanno menzionati:

  • la nomina a presidente del Comitato dei governatori della Comunità europea;
  • la carica di presidente del Fondo europeo di cooperazione monetaria;
  • il ruolo di vice presidente della Banca relativamente ai regolamenti internazionali;
  • l’incarico di Presidente del Fondo Monetario Internazionale.

La morte e le frasi celebri di Carlo Azeglio Ciampi

L’economista, banchiere e politico italiano Carlo Azeglio Ciampi morì a Roma il 16 settembre 2016. Tra le citazioni più celebri che riassumono la sua personalità, è possibile ricordare i seguenti concetti, relativi allo spirito nazionale e comunitario:

L’importante è che andando avanti, si proceda sempre rammentando l’orgoglio del passato“.

Siamo Italiani, siamo Romani. La nazionalità italiana, il fatto di essere nati e vivere in Italia sono un privilegio, un dono“.

L’amor della Patria fa parte della nostra tradizione culturale, ed è naturale dar voce a questi sentimenti“.

L’Italia ringrazia la Comunità Europea per lo svolgimento delle sue attività e dei suoi interventi e in particolare il fatto che questi siano sempre contraddistinti da umanità e rispetto delle tradizioni di tutti gli stati componenti dell’Unione Europea“.