Carlo Calenda sul nuovo governo: "Durerà pochi mesi"

Carlo Calenda
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“Qui abbiamo un gran casino in vista, tra inflazione, crisi energetica, recessione. E’ una destra che non sarà capace di governare e che, secondo me, dura 4, massimo 6 mesi” la previsione di Carlo Calenda nell’intervista a La Stampa.

La “profezia” di Carlo Calenda

“Il governo Meloni dura 6 mesi”. Questo il titolo della “profezia” di Carlo Calenda contenuta nell’intervista concessa a La Stampa. Si potrebbe pensare ad un riferimento ai vari titoli dei giornali di oggi sulle presunte difficoltà della Meloni di comporre sulla carta la squadra di governo, prima ancora dell’inizio delle consultazioni del Presidente Mattarella.

Nei quotidiani di oggi infatti impazza già il toto-ministri del prossimo governo Meloni e in particolare, del “toto-Salvini“. Già, perchè da quanto trapela, l’ipotesi della presenza nell’esecutivo del leader della Lega – fresco della fiducia del Consiglio Federale – avrebbe provocato i malumori di alcuni componenti di Fratelli d’Italia.

In realtà Calenda ha basato gran parte della sua campagna elettorale estiva proprio sul presupposto della difficoltà che a suo avviso il centrodestra incontrerà all’interno della compagine governativa, nel far quadrare diverse interpretazioni soprattutto in tema economico.

“Qui abbiamo un gran casino in vista, tra inflazione, crisi energetica, recessione. E’ una destra che non sarà capace di governare e che, secondo me, dura 4, massimo 6 mesi” la previsione del leader di ‘Azione’.

“Classe dirigente inesperta e incompetente”

“È una coalizione super litigiosa, con una classe dirigente inesperta e incompetente. Hanno fatto promesse che valgono più di 180 miliardi di deficit, con loro finiamo per spaccarci la testa. Abbiamo già rischiato nel 2011 e in questa legislatura: se ci ritroviamo in quella situazione, poi chi ci mettiamo, visto che il più autorevole lo stiamo mandando via?”.

Come sarà l’opposizione del Terzo Polo

Pur contrario al Presidenzialismo, non chiude le porte a un confronto nel caso di eventuali proposte di cambiare la Costituzione: “Se Giorgia Meloni proporrà una Bicamerale, sarà un dovere per tutti partecipare e discutere”. Un’opposizione costruttiva per il ‘Terzo Polo‘ dunque, che il leader di ‘Azione’ ha ribadito anche in un post social pubblicato oggi:

“Faremo opposizione come l’abbiamo sempre fatta. Se non condivideremo una norma non ci limiteremo a contestarla ma presenteremo soluzioni alternative. Se il provvedimento è giusto lo sosterremo. Se si discute di riforme istituzionali non ci sottrarremo al confronto”