Carlo III, una pietra mette a rischio la sua incoronazione?

Carlo III, una pietra mette a rischio la sua incoronazione? (Victoria Jones/Pool via REUTERS)
Carlo III, una pietra mette a rischio la sua incoronazione? (Victoria Jones/Pool via REUTERS)

Sua madre, la regina Elisabetta II, era appena morta e il principe Carlo ha reso noto che sarebbe diventato re con il nome di Carlo III. Nelle ore successive, mentre i sudditi piangevano la regina, il futuro sovrano è stato proclamato re con una cerimonia in diretta tv. Non tutti, però, hanno accolto bene la notizia: molti sudditi si aspettavano che il principe, primo nella linea di successione al trono, avrebbe rinunciato alla corona in favore di suo figlio William. Un po' a causa della sua età: Carlo ha ormai 73 anni, ma soprattutto perché consapevole di non piacere a tutti.

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Infatti, nella memoria del popolo britannico è ancora vivo il ricordo di Lady Diana e dei terribili momenti del divorzio da Carlo e della sua morte. Molti sudditi si sentono ancora profondamente legati alla principessa del popolo e non amano affatto la nuova moglie di Carlo, Camilla. Quindi, si sarebbero aspettati di veder incoronare il figlio dell'amata Lady D, William.

Ma a mettere a rischio l'incoronazione di re Carlo III è adesso una pietra. Proprio così: si chiama pietra di Scone ed è una delle più sacre reliquie della Scozia.

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Conosciuta anche come "Coronation Stone" e "Stone of Destiny", la pietra di Scone è in arenaria rossa e a forma di parallelepipedo. Su di essa sono stati incoronati molti sovrani scozzesi. Attualmente è esposta nel Castello di Edimburgo, ma le sue origini affondano nel mito. Secondo una leggenda, infatti, Giacobbe, figlio di Isacco, la trovò mentre si recava a Carran. Fermatosi a dormire all'aperto, la usò come un cuscino e sognò vari angeli che salivano e scendevano da una scala che dalla terra arrivava in cielo.

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Inoltre, sognò il Signore che gli rivelò che avrebbe donato la terra su cui era coricato a lui e alla sua discendenza e che avrebbe goduto della sua protezione ovunque andasse. Giacobbe si svegliò, unse la pietra con un olio sacro e la proclamò "Pietra dell’Allenza" con Dio. In seguito la pietra arrivò prima in Irlanda e poi in Scozia. Una tradizione sostiene che la pietra "urlasse" quando a essere incoronato sopra di lei era un regnante legittimo.

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Nell’846 la Pietra fu affidata ai monaci Agostiniani dell’abbazia di Scone, nel Perthshire. Nel 1296 Edoardo I Plantageneto, Re d’Inghilterra, conquistò la Scozia e portò la pietra a Londra, nell’abbazia di Westminster, dove venne posta sotto un trono di rovere, riccamente decorato, che cominciò a essere usato per tutte le incoronazioni.

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Nel 1996 la pietra di Stone è stata restituita alla Scozia, che però promise di darla in prestito per le cerimonie di incoronazione. Da allora però gli equilibri politici sono molto cambiati e gli scozzesi potrebbero decidere di non fornirla per l'incoronazione di Carlo III, che è già alle prese con le difficoltà organizzative della cerimonia, che dopo settant'anni dovrà essere "modernizzata".

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