Carnevali(Pd):risarcita per offese sessiste,tutto in beneficienza

Pol/Vep

Roma, 21 set. (askanews) - "Dopo aver chiuso la battaglia contro chi diffondeva fake news accusandomi di assenteismo, insinuazioni totalmente false e diffamanti, si conclude con il risarcimento e lettere di scuse anche questa contro gli insulti e le minacce da parte di un'altra persona". Lo dichiara Elena Carnevali, della presidenza del gruppo Pd alla Camera, a proposito della chiusura della vicenda giudiziaria riguardante le ingiurie sessiste e intimidatorie ricevute su Facebook.

"Per reagire alle offese sessiste - continua - e le intimidazioni violente che ho ricevuto su Facebook tra i commenti sotto ad un articolo di un giornale locale che riportava la mia adesione ad una campagna di sensibilizzazione per l'approvazione dello Ius Soli, ho utilizzato gli strumenti che il sistema giudiziario rende disponibili per difendersi in situazioni come questa. Già da tempo ho aderito al 'Manifesto della comunicazione non ostile' perché profondamente convinta che la forza distruttrice e lesiva delle parole sia tra le urgenze sottovalutate dalla società, dagli utenti e dagli operatori dei social. Ho scelto di essere intransigente e ferma nel contrastare l'uso violento e irresponsabile delle parole sul web, di cui spesso le donne sono le prime vittime". "Le idee si possono discutere, le persone invece si devono rispettare. Mi auguro che questa vicenda possa essere una testimonianza utile per arrestare questa deriva di inciviltà. Ho ottenuto il ristoro del danno per le gravi offese e minacce ricevute e una lettera di scuse, che dimostrano la presa di coscienza di quanto fosse stato grave il gesto compiuto in sé e nelle potenzialità virali che la rete può generare", aggiunge.

"Ci tengo che i benefici rimangano nella mia città, il risarcimento verrà infatti devoluto ad un'associazione che opera sul territorio bergamasco", conclude.