De Caro (Anci): assurdo che 5.500 Comuni accolgano zero migranti

Red/Nes

Roma, 17 lug. (askanews) - "I sindaci si sono assunti delle enormi responsabilità. Noi governiamo quello che gli altri non governano. I cittadini, disorientati, vengono sotto le nostre case, chiamano noi, sanno chi siamo, non vanno dai prefetti o dai questori. Tocca a noi. Ancora adesso, su circa 8.000 comuni italiani, più di 5.500 non ospitano migranti. Mi rivolgo ai sindaci: aderite al programma Sprar (sistema per i richiedenti asilo e rifugiati) e il Viminale dovrà rispettare la quota di 'tre immigrati per mille cittadini'". Così il sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro intervistato dal Fatto Quotidiano sull'emergenza immigrati.

"Qui c'è un conflitto sociale - aggiunge De Caro - che può diventare incontrollabile, se qualcuno si sottrae agli impegni o guarda altrove. Non c' è un' invasione, però non possiamo superare i 200mila ingressi all' anno. È un problema di capienza. Ora l'Italia deve svegliare l' Europa". Cosa propone l' Anci? "Sento spesso il ministro Marco Minniti. Mantiene le promesse. Come per il contributo ai comuni - 500 o 700 euro - per l' accoglienza. Aspetti, ripetiamo sempre che i migranti non ricevono né paghetta né una casa, perché su internet corrono bufale che incentivano il conflitto sociale. E io sono molto preoccupato. Il governo non deve chiudere i porti, mi sembra assurdo: deve bloccare, invece, i finanziamenti all' Europa, miliardi di euro per un' Unione inesistente. È una provocazione? Benissimo. Quel denaro serve ai sindaci, ai comuni, a impedire le tragedie in mare. Ma prima di dettare le condizioni a Bruxelles, - prosegue De Caro - dobbiamo svolgere i nostri compiti: distribuire i migranti sul territorio nazionale, in ciascuno dei circa 8.000 comuni".

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