Caro bollette, Gennaio di fuoco per i condomini: ecco Marco Vignola, responsabile del cosa aspettarsi

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L’Arera conferma il passaggio per i condomini dal prossimo Gennaio 2023: si dovrà dire addio alle maggiori tutele sulle bollette della luce perché si tornerà ad essere equiparati a delle microimprese.

Caro bollette, Gennaio di fuoco per i condomini: ecco cosa aspettarsi

Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, spiega cosa sta per succedere: “I condomìni sono considerati microimprese, quindi per le utenze condominiali il mercato tutelato della luce finisce tra meno di due mesi.” Alllo stesso tempo Vignola chiede a Governo e ad Arera il rinvio della fine tutela sul gas (previsto allo stesso modo per inizio 2023).

Cosa dovranno pagare i condomini

Il problema, quindi, per chi abita in un condominio sarà pagare la luce degli spazi comuni (scale,  cantine, garage e giardini) luoghi che non saranno più considerati domestici. Marco Vignola sottolinea che questa interpretazione è fallace: “Un’interpretazione che cozza frontalmente contro la tesi dell’Agenzia delle Entrate che con l’interpello n.142 del 3 marzo 2021 aveva consentito l’applicazione dell’Iva agevolata al 10% sulle bollette dell’elettricità anche per il funzionamento delle parti comuni di condomini composti da unità immobiliari esclusivamente residenziali che prima pagavano l’Iva al 22, ritenendo che le parti comuni condominiali non possono essere considerate ‘come distinte e autonome rispetto alle proprietà dei condòmini poiché strumentali all’utilizzazione o al godimento delle parti individuali.”