Caro-bollette: quali conseguenze dopo dimissioni Draghi

Di Maio
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Intervistato a Rtl 102.5, Luigi Di Maio ha parlato di alcuni problemi dovuti alle dimissioni di Mario Draghi dal suo incarico di premier, che presto potrebbero pesare sui conti degli italiani. Il ministro degli Esteri ha dichiarato: “Senza governo non possiamo fare neanche il nuovo decreto Aiuti da 15 miliardi contro il caro-bollette”. Di Maio si è riferito al taglio del cuneo fiscale che il consiglio dei ministri avrebbe licenziato entro la fine di luglio. L’ex leader del Movimento 5 stelle ha dichiarato che l’addio al governo da parte di Giuseppe Conte fosse “pianificato da mesi”. Inoltre, il voto anticipato rappresenterebbe un problema per l’Italia.

Per Di Maio il M5s è il “partito di Conte”

Luigi Di Maio chiama ora il Movimento 5 stelle il “partito di Conte”, poiché tale “creatura” non sarebbe più la stessa che il ministro degli Esteri ha contribuito a creare negli anni. Secondo Di Maio se il governo Draghi salta è ovvio che si andrà a votare.

A Mosca sarebbero felici per le dimissioni di Draghi

Luigi Di Maio ha raccontato che a Mosca avrebbero brindato per le dimissioni del premier “perché gli hanno offerto Draghi su un piatto d’argento”. A detta del ministro quello di mercoledì non è un passaggio formale. Il presidente Mattarella ha chiesto, infatti, di parlamentizzare la crisi di governo. Sul voto anticipato: “Non è un problema per i partiti, ma è un problema per il paese.

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