Caro Calhanoglu, forse era meglio accettare la proposta del Milan?

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Il futuro di Hakan Calhanoglu, centrocampista turco in scadenza con il Milan, è ancora da definire. I contatti tra il suo entourage e il Milan ad oggi non hanno avuto un riscontro positivo con il calciatore che chiedeva un aumento di contratto attorno ai 5 milioni per la firma, mentre la dirigenza rossonera non è andata oltre i 4 milioni.

Il calciatore, convinto che avrebbe avuto un buon mercato, ha preferito temporeggiare e tirare la corda, probabilmente convinto anche che Euro 2020 sarebbe stata una vetrina per mettersi in mostra. Così non è andata: la sua Turchia è praticamente già fuori dall'Europeo e il calciatore non ha avuto le proposte che si aspettava, se non offerte da paesi esotici, dove però il calcio è molto indietro rispetto a quello europeo.

Calhanoglu in azione con la nazionale turca | Mike Hewitt/Getty Images
Calhanoglu in azione con la nazionale turca | Mike Hewitt/Getty Images

Dunque caro Hakan, non era forse meglio accettare la prima offerta del Milan?

Il tira e molla tra calciatori e società negli ultimi anni, in cui le logiche del mercato sono profondamente cambiate e i prezzi hanno raggiunto livelli esorbitanti, non è certo una novità, così come non lo è vedere calciatori che tirano la corda per ottenere qualche milioncino in più dal proprio club di appartenenza. Forti del fatto che se il club non scende alle richieste perde a zero, il calciatore spesso ne approfitta per puro scopo personale, peccando di riconoscenza verso la maglia.

Nel caso di Calhanoglu però non è andata esattamente come sperava lui. Il Milan è rimasto fermo sulla sua offerta, altri top club non si sono fatti avanti e il calciatore rischia di restare senza un club e un contratto (in Europa, ovviamente). Resosi conto della situazione il centrocampista aveva già aperto di nuovo al Milan, ma i rossoneri restano fermi sulla loro posizione. Anzi, non è escluso che la prossima offerta avanzata al turco possa essere anche inferiore rispetto ai 4 milioni offerti attualmente.

Questo è l'ennesimo segno di come il tirare la corda da parte dei calciatori non porti a nulla di buono. Se il calciatore avesse accettato l'offerta rossonera oggi non avrebbe questo problema, era anche giusto chiedere un adeguamento rispetto ai 2.5 milioni attualmente percepiti per quanto fatto vedere in maglia rossonera, ma certamente chiedere il doppio sembra spropositato. I 4 milioni offerti dal Milan sembrano una cifra equa per il lavoro svolto dal giocatore, ma le logiche del mercato moderno dove non esistono colori e fedeltà hanno fatto ritenere a Calhanoglu che la cifra non fosse adeguata.

I dirigenti del Milan Gazidis (a destra), Maldini (al centro) e Massara (a sinistra) | Jonathan Moscrop/Getty Images
I dirigenti del Milan Gazidis (a destra), Maldini (al centro) e Massara (a sinistra) | Jonathan Moscrop/Getty Images

Giunti a questo punto è lecito chiedersi quale sarà il futuro di Hakan Calhanoglu. Il calciatore rischia seriamente di pagare caro l'aver tirato troppo la corda, restando senza squadra o comunque ricevendo uno stipendio inferiore a quanto chiesto.

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