Carola Rackete, Salvini: “Non vedo l’ora di espellerla”

Carola Rackete Salvini espulsione

Carola Rackete è libera, ma Matteo Salvini non si rassegna e torna a sognare l’espulsione della capitana della Sea Watch. Il ministro dell’Interno, ospite alla festa della Lega a Barzago, in provincia di Lecco, dopo aver trascorso la giornata a Helsinki per il vertice con gli omologhi europei, si è scagliato duramente contro la comandante e non ha nascosto il desiderio di procedere all’allontanamento forzato, come già annunciato al momento dell’arresto.

Carola Rackete, Salvini vuole espellerla

“Pure Carola Rackete mi ha denunciato, fra le tante denunce [è arrivata, ndr] pure quella della zecca tedesca“, è il duro attacco di Matteo Salvini. “Uno basta che la guarda in faccia, proprio qua doveva arrivare”. Il ministro dell’Interno è poi passato a elencare i numeri degli sbarchi, che “dai 200 mila all’anno, a oggi siamo a quota tremila. Ma con il decreto sicurezza bis, anche se trovi un giudice che ti libera, intanto ti blocco la nave e ti chiedo un bel po’ di quattrini”.

Carola Rackete a processo, l’interrogatorio

Un “giudice che ti libera” Carola Rackete l’ha già trovato. Dopo la scarcerazione da parte del gip Alessandra Vella, ha lasciato l’aula da donna libera anche al termine dell’interrogatorio al Tribunale di Agrigento davanti al procuratore aggiunto e ai sostituti. La capitana ha risposto delle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e disobbedienza a nave da guerra. Al termine dell’incontro, ha risposto ad alcune domande dei giornalisti presenti e si è detta felice di aver avuto la possibilità di raccontare la propria versione di quanto accaduto. La 31enne tedesca ha invitato l’Unione europea a farsi carico dei richiedenti asilo e dei profughi in fuga dall’Africa. Si è invece rifiutata di rispondere alle domande sul vicepremier Salvini.